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Natale a Parigi - Recensione




SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Natale a Parigi
AUTORE/AUTRICE: Mandy Baggot
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 413
GENERE: Narrativa - Romance 
PREZZO: eBook € 4,99- Copertina rigida  10,00
FORMATO: Cartaceo - eBook
DATA DI USCITA: novembre 2017
ACQUISTA IN SCONTO SU AMAZON:  QUI.


Ava e la sua migliore amica Debs sono appena arrivate a Parigi. È tutto perfetto e la neve che comincia a cadere è uno spettacolo meraviglioso. La Tour Eiffel brilla di una luce magica, ma tutto quello a cui Ava riesce a pensare è Leo, il suo ex, che l’ha tradita, spezzandole il cuore. Debs, determinata a restituire il sorriso all’amica, la trascina a fare shopping tra i mercatini di Natale, a passeggiare sul Lungosenna, a mangiare pain au chocolat. Piano piano, Ava comincia davvero a convincersi che non può sprecare la vita pensando agli uomini, fin quando la sua strada incrocia quella di Julien, un misterioso e affascinante fotografo, con un irresistibile accento francese e occhi così profondi che sembrano leggere dentro di lei. Ava non può ignorare le reazioni che si scatenano tra loro, ma non riesce a fidarsi e a lasciarsi andare. Tutto si complica quando per Ava arriva il momento di rientrare in Inghilterra… 


Ava non riesce più a sopportare la sua vita attuale. La povera ragazza è stanca del lavoro da modella che l’ha sempre accompagnata dalla tenera età e dalla presenza alquanto scomoda della madre che continua a propinargli continui ingaggi come se non ci fosse un domani. La ciliegina sulla torta non tarda a presentarsi visto che scopre ben presto che il suo fidanzato Leo l’ha tradita.
Fortunatamente Ava ha una grande amica di nome Debs, un tipetto dalla presenza stravagante e alquanto divertente che lavora per una rivista di moda. È proprio grazie a questa che Ava riesce a riprendersi dalla situazione, visto che le due decidono di allontanarsi da Londra per passare le vacanze di Natale presso la bellissima e romantica Parigi.
Non dimentichiamoci che Parigi è anche la famosa città dell’amore e quindi nuovi incontri non tardano ad arrivare per le nostre ragazze. In un momento alquanto scomodo e particolare durante il quale Ava riesce a farsi riconoscere in mezzo alla strada, un ragazzo francese la nota. Catturato dalla curiosità Julien non perde tempo e inizia a fotografarla copiosamente. La cosa non può non far alterare la nostra Ava che lo intima di cancellare immediatamente gli scatti. 
Julien è un fotografo che ha smesso di intraprendere la sua professione ormai da diverso tempo a causa di alcuni tristi risvolti legati alla sua carriera e alla sua vita privata. Ma allora perché appena ha incontrato Ava ha iniziato subito a scattarle delle fotografie?



Da questo curioso incontro nasce inizialmente un litigio e solo successivamente una bella amicizia che si trasformerà forse anche in qualcos’altro di più importante. "Mai fidarsi degli sconosciuti", proprio come dice questo detto infatti Julien ha diversi altarini nascosti. Oltretutto non dimentichiamoci che Ava deve anche fare ritorno a Londra dopo il suo soggiorno a Parigi. Ava riuscirà ad accettare nuovamente il suo lavoro da modella? E Julien cosa rappresenta veramente per Ava?  



Inizialmente sono rimasta incuriosita dalla trama di questo libro perché quest’anno attendo con particolare trepidazione il periodo natalizio. Diciamocelo, sono stata catturata dalla copertina e dal titolo visto che adoro anche Parigi. Ciò nonostante devo ammettere che mi aspettavo qualcosina di più. L’atmosfera natalizia ahimè è quasi del tutto assente in questo libro. La copertina è alquanto ingannevole sotto questo punto di vista, bensì stessa cosa non si può dire per quanto riguarda il clima parigino che è alquanto presente e sentito. Tralasciando questi dettagli, il romanzo è molto carino e scorrevole. Davvero spensierato aggiungerei, cosa molto presente solitamente all’interno del Romance edito Newton Compton. 

Ho adorato il personaggio di Debs con la sua penna a forma di testa di renna, il suo modo di vestire molto appariscente e la sua parlantina alquanto aperta. Per l'appunto desidererei con tutta me stessa avere un’amica come lei.

La storia d’amore tra i protagonisti l’ho trovata molto carina, l’unica nota che mi ha fatto un pochino arricciare il naso è il finale: assolutamente scontato e poco originale, ma alquanto lieto e dolce. 
With love,






La libreria di piazza delle Erbe - Recensione





SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: La libreria di piazza delle Erbe
AUTORE/AUTRICE: Eric de Kermel
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 256
GENERE: Narrativa - Romance 
PREZZO: eBook € 4,99- Copertina rigida  10,00 
FORMATO: Cartaceo - eBook
DATA DI USCITA: Settembre 2017
ACQUISTA IN SCONTO SU AMAZON:  QUI.


Appena Nathalie ha messo piede a Uzès, un piccolo borgo turistico nel Sud della Francia, si è subito innamorata del luogo. La vecchia cattedrale, il castello, le piazze inondate di sole e soprattutto la gente, accogliente e ospitale. E quando ha visto il cartello “vendesi” sulla libreria della piazza centrale, non ha resistito e ha deciso di cambiare vita trasferendosi lì. Così, in breve tempo, la sua libreria è diventata un punto di riferimento per gli abitanti, e Nathalie ha assunto il ruolo di confidente, guida e mediatrice per tutti coloro che vanno a trovarla per una chiacchiera o un consiglio. Da Cloé, un’adolescente in conflitto con la madre, a Bastien, che è alla ricerca del padre, passando per Tarik, il soldato rimasto cieco in guerra, e molti altri ancora. Un buon libro è un rimedio per molti mali, e per ciascuno di loro Nathalie conosce il libro giusto...

Uzès non è certo una cittadina all’avanguardia. La popolazione pressoché esigua, gli stretti vicoletti, nonché le antiche origini date dalle mura che avvolgono la città, fanno sì che essa possa essere considerata un vero e proprio borghetto antico.



 "Uzès è un bel posto per stringere nuove amicizie, perché la gente non viene qui per farsi vedere, ma per trovare più calma e profondità. Non è una zona mondana. "


Un “paesino” dalle antiche usanze, dotato di persone un po’ alla vecchia maniera e di pochi negozi ben assortiti. Esatto, pochi negozi. È questo il motivo che porta la nostra Nathalie ad acquistare la proprietà di un vecchio negozio di libri in vendita. Una donna di mezza età appena trasferita ad Uzès e poco soddisfatta del proprio lavoro di insegnante. Nathalie è senza dubbio una persona dalla mente molto aperta, cosa poco comune in un paesello prettamente legato all’attività di campagna. A suo parere Uzès ha decisamente bisogno di un libraio. Una persona che possa solleticare le curiosità nascoste degli abitanti e che li possa portare verso nuove scelte di vita anche solo grazie ad un consiglio di lettura.
Le voci corrono e in poco tempo tutti conoscono la Libreria situata in piazza delle Erbe. Più passa il tempo e più Nathalie sembrerebbe dimostrarsi una vera e propria terapeuta grazie anche alle sue capacità psicologiche che la portano a capire i bisogni o le intenzioni nascoste all’interno del cuore delle persone. Essa è fermamente convinta che esiste un libro creato per ogni tipo  di persona.

"I libri hanno braccia lunghe che si spalancano con le pagine. Accolgono gli occhi che si posano su di loro. Durante la lettura adottano le mani che li afferrano, tozze, callose, o curate, morbide, pallide, scure, giovani o rugose che siano."



È grazie a lei se molti abitanti riescono a cambiare la loro strada: una ragazza troppo timida ed introversa, un ex soldato di guerra in stato comatoso, una donna inconsapevolmente incinta, un ragazzo alla ricerca del padre, un avventuriero, una donna che non riesce ad accettare i segni dell’età e tante altre anime insoddisfatte. C’è almeno un libro pronto ad accogliere il cuore di ognuno di noi.

“Se incrociamo la traiettoria di un libro significa che abbiamo un appuntamento. Che è arrivata l’ora dell’incontro. Quando parliamo di un libro non parliamo soltanto di cosa abbiamo letto ma anche di noi stessi.”

Come ho detto, “C’è almeno un libro pronto ad accogliere il cuore di ognuno di noi”, stessa cosa vale per Nathalie ovviamente. È proprio quando suo marito le regala un dipinto raffigurante un albero stracolmo di libri che Nathalie decide di adottare questa “terapia” per gli altri. Ogni fronda racchiude un gioiellino, una sfumatura del suo essere, ben visibile o molto nascosta. Questo è l’albero di Nathalie, il sapere che rappresenta Nathalie. Perché è proprio grazie al regalo del marito che la donna scopre quanto sia importante leggere e farsi cullare dal sapere. Dal sapere della vita e dalle esperienze narrate. Il percorso di crescita quindi non interessa solo i suoi clienti,  ma anche Nathalie. Di volta in volta una mano si posa su quelle pagine e nasce così una nuova consapevolezza.



"Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei. In effetti quell’albero di libri riflette la mia interiorità. Chiunque lo vedesse si farebbe subito l’idea di chi sono, di che cosa cerco. "

Un libro sulla scia di Chocolat che non può non emozionarvi e rilassarvi nello stesso momento. Un libro adatto a tutti i lettori e non solo, anche a chi non è un grande appassionato. È impossibile allontanarsi dal mondo della lettura dopo aver terminato questo libro. Perché ricordiamo, esiste almeno un libro adatto ad ognuno di noi.



Una piacevole scoperta. Considero questo romanzo molto differente da quelli che ho letto fino ad oggi e mi ha fatto molto riflettere. Inizialmente credevo che le dinamiche legate ad esso fossero leggermente più romanzate e narrative. Invece si è dimostrato essere come una sorta di manuale costituito da piccole storie, da piccole emozioni e da piccole storie di vita. Una vera e propria chicca nel suo genere.
I capitoli sono stati imbastiti a mo’ di “storia del giorno” e quindi il loro susseguirsi può considerarsi quasi del tutto casuale. Se non per il fatto che durante questi capitoli avviene una piccola crescita quasi impercettibile legata anche alla protagonista.
Ho amato il senso metaforico legato all’albero pieno zeppo di libri che risulta essere la radice portante del concetto di fondo che compone tutto il romanzo. Trovo inoltre che sia vero, ognuno di noi si compone di mille sfumature e per ogni sfumatura c’è una storia da approfondire.


"Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei. "



Ho notato una certa similitudine col famoso romanzo Chocolat di Joanne Harris per quanto riguarda i consigli che un’esperta del mestiere può dare agli abitanti di un piccolo paese dalla mente pressoché chiusa. La cosa non può non aver risvegliato in me dolci ricordi sopiti. Tuttavia in questo vecchio romanzo era presente anche una forte narrazione di fondo tra i personaggi principali, cosa che qui non viene evidenziata. Probabilmente l’unica nota negativa a livello soggettivo che posso porre di fronte a La libreria di piazza delle Erbe è proprio questa. Devo però spezzare una lancia a favore di questo libro, perché la carica emotiva è comunque presente, visto che le storie legate ad ogni singolo cliente sono molto delicate ed emozionanti. Tuttavia manca quella marcia in più data dalla curiosità che accompagna il lettore fino alla fine. Il fatto che questo libro non punti tanto su questo lato della narrazione viene dato dal fatto che sono altre le cose importanti: la sua semplicità, i temi delicati che fanno da lezione e l’ambiente circostante. Che dire, ho semplicemente amato il clima che si respira nella piccola cittadina remota di Uzès.

With love,




Dreamology - RECENSIONE

SCHEDA del LIBRo

TITOLO: Dreamology
AUTORE/AUTRICE: Lucy Keating
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 288
GENERE: Romance Young Adult
PREZZO: eBook € 4,99 - Copertina Rigida 8,42 
FORMATO: Cartaceo - eBook
DATA DI USCITA: Ottobre 2016
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Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto... Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà? E se il ragazzo dei tuoi sogni esistesse davvero?


Alice si trova ben presto a doversi trasferire con il padre a Boston dopo che sua madre li ha “traditi” con il suo lavoro di ricerca scientifica, cosa che ha traumatizzato fortemente la protagonista. Lo shock porta Alice a non accettare più la vita per quello che è.  Sembra che ormai l'unico momento bello della giornata sia quello notturno visto che riesce a fare sogni che riescono ad appagarla emotivamente. Solo li sembra essere veramente felice. Le incredibili avventure che affronta nel mondo onirico avvengono tutte in compagnia di Max, un ragazzo bellissimo, con cui condivide esperienze surreali e soprattutto emozionanti. Si ritrovano a sedersi su di una nuvola, a mangiare torta al cioccolato a forma di lego, a visitare luoghi incantati in compagnia di baci e coccole d’amore. Ma poi Max, il bel ragazzo sempre sorridente e che le fa battere il cuore ogni notte, si materializza misteriosamente a scuola. Alice oltre a dover fare i conti con questo, dovrà accettare il fatto che il suo principe dei sogni nella realtà ha un carattere molto più chiuso, non sembra ricordarsi di lei e oltre tutto è già impegnato con una tipa alquanto possessiva e prepotente. E quindi, il principe dei sogni esiste davvero? Come mai non sembra essere così perfetto come invece è quando si trova tra le braccia di Morfeo?
Tra pianti, sogni e peripezie adolescenziali di ogni tipo la nostra Alice si scaglia in una importantissima ricerca legata al mondo dei sogni, ai suoi traumi infantili e ad un mondo ricco d’amore non solamente immaginario.

Tutto sommato è stata una lettura piacevole e fresca, anche se devo ammettere che sfortunatamente mi aspettavo un po’ di più da questo young adult. Si preannunciava essere una storia adolescenziale intrisa di sfumature paranormal ed invece non è stato propriamente così. Se non altro, il paranormal viene giustificato come un fatto puramente clinico, una teoria un po’ campata in aria secondo il mio giudizio personale. La scintilla non è scoccata per via del fatto che tutte queste tematiche sono prive di attrattiva o quanto meno affrontate in modo fin troppo superficiale. La cosa mi ha deluso perché quasi subito sono venuti alla luce questi misteri. Reputo che sarebbe stato meglio se fossero stati affrontati più lentamente per lasciare il lettore incollato alle pagine. Credo che il paranormal, se proprio così vogliamo definirlo, in questo romanzo sia solo un accessorio di poco conto. Ovviamente questo è un punto di vista puramente personale che non può essere condiviso da tutti.

Tralasciando questo punto, il romanzo si sofferma a pieno su atmosfere e sapori tipicamente adolescenziali che possono benissimo far sognare una ragazza proprio come accade alla protagonista. 

With love,